La Calaca de Azúcar: thanksgiving da incubo

Informazioni sull'opera

  • Titolo: La calaca de azúcar vol.2 – Thanksgiving da incubo
  • Autori: Lelecat, Cristina Kokoro
  • Editore: Editoriale Cosmo
  • Collana: Mizar
  • Anagrafica: 21x29 cm, 144 pagine, colori
  • Prezzo: € 19,90
  • Link acquisto: https://www.editorialecosmo.it/product/product-7868/

Trama

Mordecai è ancora turbato dalla visione di cui è stato protagonista durante la prima prova a cui lo ha sottoposto Emanuel: era un sogno? O forse un ricordo?

Intanto, la vita a Esqueleto continua e gli abitanti fremono per i preparativi della festa del Ringraziamento: tra competizioni sportive, nuove amicizie e le solite provocazioni di Emanuel, Mordecai inizia ad abituarsi alla sua nuova vita in città, ma non sa che al Nidos del Colibrì qualcuno lo sta cercando...

Attenzione! Questa recensione contiene spoiler per chi non ha ancora letto il primo volume de “La calaca de azúcar”. Se è questo il caso, procedete con cautela.

Recensione

Oggi voglio parlarvi del nuovo fumetto edito dalla collana Mizar di Editoriale Cosmo: La calaca de azúcar: thanksginving da incubo di Lelecat e Cristina Kokoro.

È un’emozione particolare per me recensire questo volume e vedere questi autori pubblicati da questa Casa Editrice: ho conosciuto Lele e Koko durante le live di IndieVersus un paio di anni fa, quando sono entrata per la prima volta a contatto con il mondo del fumetto indipendente (e delle piccole case editrici) ed è una sensazione incredibile vedere come ogni artista che ho conosciuto sia cresciuto e abbia fatto strada, chi nell’Indie e chi nel Mainstream.

Ma bando alle ciance sentimentali, iniziamo con la recensione!

Per maggiore chiarezza riprendo rapidamente le fila del primo volume: esso racconta l’inizio dell’avventura di Mordecai, un ragazzo che si sta dirigendo verso Dallas per dare un esame all’università e si perde nel New Mexico rimanendo intrappolato nella cittadina di Esqueleto: qui Emanuel, il quale prima dell’arrivo del ragazzo aveva perso un prezioso medaglione che cadrà nelle mani di Mordecai, si rivela da subito essere una divinità azteca, lo condannerà a trasformarsi in un cervo al calar del sole attraverso una maledizione. Ma Mordecai non è un essere umano qualsiasi: è anch’esso una divinità, il Serpente Piumato, ma senza averne coscienza.

Quando si rende conto che non è il solo a trasformarsi in animale durante la notte, il ragazzo sfida Emanuel per poter salvare anche tutti gli altri: questi accetta e si dà inizio a una serie di sfide fatte di indovinelli e dèi arrabbiati. A ogni sfida vinta Emanuel restituirà la Calaca (cioè la metà dell’anima rubata rappresentata da un animale di zucchero) ai legittimi proprietari…

Devo dire che il primo volume ha una trama densa di accadimenti, che aprono tantissime strade e causano nel lettore tante domande: chi è Emanuel e qual è il suo scopo? Chi è Mordecai e perché non ricorda di essere il Serpente Piumato? E i suoi fratelli, che riesce a salvare, chi sono e perché sono così legati? E che cos’è Esqueleto?

Devo ammettere che nel primo volume non sono riuscita a capire dove la trama voglia andare a parare perché accadono tantissime cose una dietro l’altra e si fa fatica a capire il filo logico che le lega. Soprattutto, il sogno/flashback finale mi ha lasciata sia spiazzata e confusa che speranzosa verso i prossimi volumi perché la trama ha tantissime, buone possibilità di sviluppo. Mi auguro con tutto il cuore che sceneggiatrice e artista riescano a svilupparla al meglio perché vedo grandi potenzialità e una storia intrigante.

Quando ho aperto il secondo volume, mi aspettavo che iniziasse a sbrogliare qualche nodo importante della trama, invece è più incentrato sulle relazioni interpersonali fra Mordecai e i suoi ritrovati fratelli (che in certi casi sono davvero teneri e scaldano il cuore), ma anche con gli altri abitanti di Esqueleto, soprattutto con i suoi colleghi della tavola calda, di cui scopriamo la storia. Se da un lato sono rimasta delusa da questa trama perché speravo di comprendere almeno un nodo fondamentale di questa storia; d’altro canto sono stata contenta di conoscere un po’ meglio alcuni personaggi. Soprattutto è stato soddisfacente conoscere di più Emanuel: emerge che non è del tutto cattivo, ma nemmeno tanto buono. Non si capisce del tutto quali siano i suoi scopi e perché maledice gli abitanti, ma d’altro canto emerge la sensazione che, forse, abbia qualche valida motivazione per fare quello che fa. Forse. Pare anche che per Mordecai provi qualche sorta di tenerezza e affetto a volte (lo evinco interpretando alcuni suoi gesti), ma non si esime dallo stuzzicarlo. Questa incertezza che aleggia intorno al personaggio lo rende intrigante, sensazione che viene aumentata dal suo aspetto fisico.

In ultimo, il finale non mi ha del tutto convinta: anche se per certi versi è avvincente e carino e pucchoso (non posso fare spoiler, ma scoprirete leggendo il perché), trovo che le ultime tavole, quelle che rappresentano il mondo onirico, non si incastrino perfettamente nella trama. Hanno assolutamente il loro senso e sono comunque ben fatte a livello registico e di sceneggiatura della vicenda, però mi hanno lasciato questa sensazione di perplessità leggendole e collocandole all’interno dell’intero capitolo di cui fanno parte.

Il colpo di scena nell’ultima vignetta dell’ultima tavola, invece, apre un nuovo sentiero nella trama e mi ha incuriosita, spingendomi a voler leggere anche il prossimo volume.

E a proposito della parte visiva del fumetto, ho trovato che lo stile dei disegni sia complessivamente piacevole da guardare e rende il fumetto facile da leggere; inoltre le vignette sono chiare in ciò che vogliono rappresentare e la regia è ben curata: ciò favorisce la scorrevolezza della lettura e facilita la comprensione delle situazioni. Nonostante ciò, la linea del disegno sembra un po’ abbozzata e non rende al massimo le abilità di Koko, e nemmeno i colori ne fanno risaltare il tratto: questo è un peccato, perché ho avuto occasione di veder creare illustrazioni davvero notevoli da parte dell’artista che mi hanno davvero stupita. Un esempio è la cover del volume stesso: sia il disegno che i colori sono veramente bellissimi.

Parlando invece dei colori, ho notato che essi sono piatti e principalmente pastello (a volte usati un po’ in eccesso, per i miei gusti. Ma, appunto, è un mio giudizio personale): i colori tutti sulle gradazioni pastello, nonché i toni usati, non mettono in risalto i personaggi oppure certi dettagli, come sarebbe auspicabile nelle varie vignette; ma tendono a mescolarsi con lo sfondo. Quando cambiano le situazioni (ad esempio quando entrano in gioco le divinità, o durante i sogni) le palette utilizzate cambiano a loro volta, sottolineando le varie situazioni e creando maggiore contrasto con gli elementi che vanno messi in risalto che tendono a spiccare maggiormente; inoltre i colori utilizzati in queste situazioni sono meglio armonizzati fra loro e molto più piacevoli da guardare.

Nel complesso questo fumetto mi è un po’ piaciuto, per via di certi elementi, e un po’ no: lo collocherei in quella zona a metà strada fra una cosa e l’altra perché non mi ha convinta pienamente, però alcune parti devo dire che mi sono piaciute.

Per quanto riguarda le mie perplessità sulla trama, considerando che si tratta comunque di una serie di volumi e non di un autoconclusivo e che comunque ci vuole un po’ di assestamento (che appunto vediamo in “thanksgiving da incubo”); non mi sento di darle per definitive, ma anzi trovo che a questa storia vada data la possibilità di dipanarsi nei prossimi volumi prima di giudicarla del tutto.

Le perplessità resteranno fino alla fine della serie, credo, però lascerò molto spazio alla rivalutazione e non vedo l’ora di vedere cosa Lele e Koko faranno nei prossimi volumi, che leggerò con mente aperta e un poco di aspettativa (creata dalla storia finora).

Ringraziamenti

Ringraziamo Mizar di Editoriale Cosmo nella persona di Valeria Gobbato per la copia stampa e le immagini.

 

Partecipa alle Live!

Iscriviti al nostro canale su Twitch e incontra gli autori in diretta streaming!

Leggi ancora

Sei un Autore? Registrati ad Indieversus!

scopri gli esclusivi vantaggi di chi fa parte della nostra community

Registrati