Recensione di Gemesis, di Black List

Informazioni sull’opera

Trama

Gemesis è una raccolta di illustrazioni di vari autori, ognuna incentrata su una gemma o una pietra differente che è stata liberamente reinterpretata dal singolo artista.

Recensione

Grazie alla gentilezza di Black List, che ho conosciuto proprio attraverso Rights Chain (dato che usano il loro servizio di registrazione e cessione dei diritti d’autore rcRMS), oggi posso recensire il loro primo artbook, Gemesis.

Cercherò di dare inizialmente un’opinione sull’aspetto generale e poi, proprio a causa della peculiare caratteristica di questo artbook - di cui parlerò a breve, - in questo particolare caso darò la mia opinione su ogni singola illustrazione (mentre per i lavori collettivi che recensirò in futuro… si vedrà).

 

Per quanto riguarda l’aspetto generale, la prima cosa che colpisce l’occhio è la cover (a opera di Takuya): è intrigante, attira l’occhio anche per via dei colori usati, che sono ben accostati e armonizzano bene fra loro. Inoltre, la ragazza disegnata è ben proporzionata e rispetta i canoni stilistici del linguaggio artistico e visivo manga.

La cover promette bene perché rappresenta il livello medio, comunque buono, se non notevole, degli artisti scelti.

Però, una volta aperto e sfogliato il volume ho notato alcune cose che mi hanno lasciata abbastanza perplessa e sorpresa in negativo. La cosa che si nota subito è il layout interno del libro: ogni artista ha utilizzato un font diverso e ha scritto cose differenti nel testo (perché il curatore della raccolta ha voluto lasciare la massima libertà anche in questo senso, in buona fede): questo non dà un senso di continuità all’artbook e dà l’effetto di tante cose diverse messe insieme un po’ a forza, legate solamente dal filo del tema comune delle pietre e gemme. Sarebbe stato più ordinato, meno dispersivo e di maggior effetto se la grafica fosse stata comune, uguale per tutti in modo che il lettore non sia disorientato, come invece accade per via del vasto campionario di grafiche che abitano il volume.

Lo stesso vale per i testi: sarebbe stato bello leggere qualche informazione riguardo la pietra che l’artista ha rappresentato, proprio come se fosse stata una mini guida alle gemme unita a una raccolta di illustrazioni, invece di scrivere una miscellanea di informazioni tutte diverse: il tutto avrebbe avuto un filo logico unitario e sarebbe stato non solo un artbook, ma anche un piccolo manuale sulle pietre piacevole da sfogliare e consultare per il lettore. Inoltre, sarebbe stato meno dispersivo mettere tutti i contatti ordinatamente in fondo al volume.

A proposito degli artisti, un’altra cosa che mi ha lasciata perplessa è stata che diverse artiste non hanno voluto firmare le proprie illustrazioni, e in molti non hanno messo i contatti social (per loro scelta – li trovate comunque inseriti qui, uno per ognuno). È una cosa che mi sembra stranissima, in primo luogo perché è sempre fortemente sconsigliabile non firmare i propri lavori (anche se sono registrati presso un’azienda di protezione dei diritti come Rights Chain), in secondo luogo perché un albo come questo serve anche a fare pubblicità agli artisti che vi partecipano… È un vero peccato che manchino i contatti di quasi tutti gli artisti, detto dal cuore.

Nel complesso, però, devo dire che il curatore di questa raccolta, Gianluca Cattaneo, è stato abile nel scegliere le artiste e gli artisti da inserire nel volume: sono quasi tutti con uno stile di disegno di qualità ottima, alcuni addirittura superlativa.

 

Tornando a noi, proprio a causa di questa discontinuità grafica e di contenuto del testo, ho deciso di recensire dando una breve opinione per ogni artista (il link social lo trovate come collegamento nel testo, basta cliccare sopra il nome).

Ambra (illustrazione di Takuya): nel complesso è una bella illustrazione in cui l’ambra, la gemma (anche se in realtà è resina, ma per semplicità uso il termine gemma) scelta, è predominante. Il dinosauro è sicuramente ben fatto e domina la scena, attirando subito l’occhio e suscitando meraviglia. Purtroppo però la ragazza, anch’essa disegnata bene, si perde un po’ nell’illustrazione.

Alexandrite (illustrazione di Marta Ellero aka Fantasy Heaven Comics): la lineart del personaggio centrale è pulitissima, anche se il tratto è un po’ spigoloso; il colore ben fatto e le ombre curate. La ragazza di luce sullo sfondo è molto carina e colorata davvero bene: l’idea di spirito è resa perfettamente. In generale ho gradito questa illustrazione, anche se non rientra precisamente nelle mie corde come stile di disegno.

Acquamarina (illustrazione di Milky Rose): questo disegno non mi convince, né mi è piaciuto molto. Mentre nelle altre illustrazioni la pietra è presente sia nei colori che rappresentata in accessori o in forma di pietra, qui non l’ho trovata in nessuna delle due forme (se non forse nell’accessorio che la sirenetta ha sulla fronte). I canoni dello stile manga giapponese sono rispettati, però il disegno ha qualcosa che manca e non trasmette emozioni come le altre illustrazioni. È come se gli mancasse l’anima, quella scintilla che rende emozionante un disegno.

Ametista (illustrazione di Reirah's art): in questa illustrazione di certo è l’ametista a farla da padrona. È interessante come l’artista abbia unito uno stile puramente manga (molto visibile soprattutto nel viso della ragazza rappresentata) allo stile più tendente al pittorico del colore, visibile soprattutto nei capelli e nei pezzi di ametista che circondano la ragazza. Nonostante ciò questa illustrazione non mi convince fino in fondo, probabilmente per il viso un po’ sproporzionato oppure le mani un po’ troppo rigide e legnose, oppure per l’uso di luci e colori. Non so dire esattamente il perché, ma non mi piace fino in fondo. Comunque si vede che l’artista ha ampio margine di miglioramento e uno stile che potrà diventare interessante una volta che crescerà e migliorerà.

Apatite (illustrazione di Aki): anche se la pietra scelta, l’apatite, non è posta esattamente al centro dell’illustrazione, trovo che nel complesso sia un bel disegno: la lineart è pulita, il colore davvero ben fatto con l’effetto del volume dato nel modo giusto e la composizione curata. È piacevole da guardare.

Zircone bianco (illustrazione di Vkun): non so se è a causa dell’impaginazione oppure per un altro motivo, ma si fa fatica a vedere nella sua interezza questo disegno. Trovo che sia un’illustrazione interessante, soprattutto per a posa e quello che vuole rappresentare (e per le mani disegnate tutto sommato correttamente – cosa che io mi sognerei mai di riuscire a fare) però mi sembra che gli zirconi che la ragazza disegnata sta piangendo siano un po’ troppo grandi e che si perdano un po’ nei colori pastello dello sfondo. Comunque sia, questa artista sembra mostrare di avere potenzialità e non vedo l’ora di scoprire come evolverà il suo stile.

Berillio (illustrazione di Mei): di primo acchito si nota una grafica, che accerchia sia il testo ce l’immagine, molto gradevole, elegante e lineare. L’ illustrazione è intrigante e in linea con la pietra scelta; molto carino il ragazzino rappresentato, ben fatto e con il viso molto espressivo che trasmette tanta tenerezza. Sono un po’ in dubbio sull’uso di luce/ombra, ma nel complesso è una bella illustrazione, molto carina e rasserenante da guardare. Un bel lavoro!

Ematite (illustrazione di Ninfadora): è un’illustrazione di impatto che, attraverso i colori, molto vicini alla palette che caratterizza l’ematite in natura, trasmette una sensazione di meraviglia e un po’ di freddo. Nonostante lo stile un po’ spigoloso del disegno, i olori chiari dello sfondo esaltano i colori più vivaci che caratterizzano i gemelli rappresentati nell’illustrazione, che tuttavia tendono comunque a confondersi un po’. Nel complesso è una buona illustrazione, ben composta.

Diamante (illustrazione di Rookumo): è un’interessante interpretazione del diamante, quella che ha voluto fare questa artista. Buone le proporzioni, ben disegnata a ragazza, che ha una dolce espressione che trasmette calma e amore. Trovo anche interessante l’uso della luce che ha fatto l’artista. Nel complesso è un’illustrazione che trovo bella e molto dolce.

Giada (illustrazione di Yumiitsu): L’illustrazione di questa artista, Francesca, è semplicemente spettacolare e di grandissimo impatto (e anche la grafica è elegante e ben curata). Davvero bellissima e stupefacente. C’è grande precisione e attenzione ai dettagli, un’incredibile raffinatezza ed eleganza nel ragazzo androgino disegnato (che è pure davvero bello fisicamente). Sbilanciandomi un po’ e andando sul soggettivo, ammetto che questa è la mia illustrazione preferita di questo volume, seguita da “pietra del sole”. Complimenti a questa artista, che ha uno stile veramente notevole.

Opale (illustrazione di Blumye): ammiro il fatto che l’artista abbia fatto una centaura, unendo due delle anatomie più difficili (quella umana e quella del cavallo), però il tratto non riesce a convincermi fino in fondo: sembra un po’ incerto per certi versi e i colori, parlando soprattutto a un livello soggettivo, non mi piacciono molto perché si perdono un po’ tra loro e nessuno risalta particolarmente. Spero di vedere come migliorerà in futuro.

Peridoto (illustrazione di Bluer): trovo la mano ancora un poco grezza, forse anche un po’ingenua, eppure ho apprezzato questa illustrazione soprattutto per i colori vivaci e ben accostati. Comunque, anche il disegno in sé è molto carino e apprezzabile. Forse è la line-art un po’ troppo spessa che mi dà una sensazione molto cartoonistica e “ingenua”, però trovo che questa artista abbia stoffa e possa migliorare tantissimo in futuro… e spero di essere lì a osservare.

Pietra del sole (illustrazione di Nia-Neko's art): come detto prima, questa è una delle due illustrazioni che mi hanno maggiormente colpita. Il disegno è ben fatto, soprattutto mi piace il fatto che non sia la solita ragazza con un vitino da vespa e fianchi sottili ma che abbia fatto una forma più abbondante sulle gambe. Anche la grafica che accompagna la descrizione della pietra e del disegno è vivace e ben fatta, ma il punto forte è la stupefacente colorazione: colori caldi, che sembrano abbracciare e scaldare chi guarda l’illustrazione, piume dai colori vivaci e un corpo cui è dato correttamente volume. È davvero bella, mi ha molto colpita e mostra, anche rispetto ai suoi disegni che ho visto sui social, che ha stoffa e che sta crescendo sempre di più.

Rubino (illustrazione di Angy89): nonostante il drago rappresentato sia notevole, questa illustrazione non mi convince del tutto. Lo sfondo troppo semplice e non caratterizzato non colloca la scena rappresentata dall’illustrazione in un contesto, facendo risultare anonimo l’insieme. Anche se l’idea dietro l’illustrazione, spiegata nella descrizione della pagina accanto, è interessante; non è resa al meglio. Il colore non è male, ma trovo che il resto sia un po’ troppo semplicistico, nel senso che manca quella marcia in più per farne un’illustrazione che colpisce e rimane impressa. Il che è un peccato.

Smeraldo (illustrazione di James Loyd): questa è la terza illustrazione che mi ha particolarmente colpita e ha “appagato l’occhio”, per così dire. L’outfit dai colori smeraldini della ragazza rappresentata, anche in questo caso non eccessivamente magra di bacino (cosa che ho apprezzato), è decisamente elaborato e attira subito l’attenzione. È divertente soffermarsi a elaborare ogni singolo dettaglio, dai più visibili a quelli minimi apprezzando l’abilità dell’artista e la cura e l’amore che ci ha messo nel farla. Complimenti.

Zaffiro (illustrazione di KreoLisa): è interessante l’ambientazione di questa illustrazione; inoltre mi è piaciuto che l’artista abbia usato molto il blu, colore della pietra che ha scelto. È una bella illustrazione, anche se, per via dei miei gusti strettamente personali, non mi da impazzire né mi ha particolarmente colpita (ma è una cosa soggettiva). Di certo non si può negare che sia ben fatta e interessante, soprattutto per l’ambientazione scelta. Questa artista ha comunque una buona mano e un buono stile, sono felice che sia in questa raccolta.

In conclusione, nonostante i suoi difetti (anche considerando che è la prima uscita di Black List e la prima esperienza di questo genere sia per il curatore che per alcune/i artiste/i presenti), anche solo per le illustrazioni vale la pena di comprare questo volume; così come vale la pena dare una seconda possibilità a Black List per quanto riguarda le prossime pubblicazioni, augurando loro che possano migliorare sempre di più e produrre volumi di sempre maggiore qualità.

Ringraziamenti

Si ringrazia Black List, nella persona di Gianluca Cattaneo, per la copia stampa e le immagini.

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