Recensione Watersnakes di Tony Sandoval (Tunué)

Informazioni sull’opera

  • Titolo: Watersnakes
  • Autore: Tony Sandoval
  • Editore: Tunué
  • Collana: Prospero Books’ Extra
  • Anagrafica: 146 pagine, colore, cartonato
  • Pubblicazione: II edizione: settembre 2017
  • ISBN/EAN: 9788867902392
  • Prezzo: €19,90
  • Link acquisto: https://www.tunue.com/prodotto/watersnakes-2/

Trama

Quando Mila non corre veloce sulla bicicletta per andare a scuola e non passa il tempo a guardare con aria pensosa la tv, si rifugia da sola nel bosco per nuotare nelle acque silenziose di uno stagno. Agnes, una ragazza dai lunghi capelli dorati, che la osserva rapita rannicchiata su un sasso, scopre che Mila, al contrario di tutti gli altri, può vederla anche se è vittima di un maleficio. Così tra le due s’instaura presto un legame sensuale, sinistro e ineludibile, che le condurrà in luoghi indicibili e marini per liberare il Re dei serpenti d’acqua e annullare l’incantesimo che ha condannato Agnes all’invisibilità.

Tony Sandoval firma una storia pregna di ambiguità sessuale, in cui i temi della rinascita, della morte e della scoperta si fondono a una galleria d’immagini cariche di candore e nefaste premonizioni.

Attenzione! Contiene scene sanguinose non adatte a chi è impressionabile.

L’autore

Tony Sandoval è nato nel nord ovest del Messico, a Esperanza, nel 1973. Ha lavorato per qualche anno in agenzie di grafica e design e nel giornale locale, poi ha deciso di orientarsi nel mondo dell’illustrazione e del fumetto. Dopo alcune autoproduzioni e piccoli lavori a Città del Messico, ha realizzato numerosi progetti in Francia. A partire dal 2011, in Italia ha pubblicato: Il cadavere e il sofà, Nocturno (L’integrale), Doomboy (Prix “Coup de Coeur” al Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême) e per Tipitondi, la collana dedicata al pubblico junior e young-adult, Oltre il muro. Nel 2014 esce Watersnakes. L’anno successivo esce Mille tempeste, dove Tony alterna diversi registri grafici/pittorici.

 

Recensione di Watersnakes di Tony Sandoval, Tunuè

 

Recensione

Grazie alla gentilezza di Tunué, oggi posso recensire per voi Watersnakes, graphic novel del bravissimo Tony Sandoval.

Caratteristica peculiare di questo artista è lo stile di disegno unico: i personaggi hanno la forma della testa tendente all’ovale con un collo molto sottile e il corpo spesso magro e lineare, altre volte più grasso e robusto ma è sempre la testa ciò che catalizza l’attenzione con maggiore forza. Così descritto, si potrebbe pensare a uno stile cartoonistico o comunque carino, anche perché i colori usati sono acquarelli; invece questo autore unisce a uno stile peculiare e che a prima vista parrebbe essere dolce e carino, elementi sia grafici che narrativi noir, horror e thriller; oltre a elementi magici/fantastici. Il contrasto è deliziosamente stupefacente e piacevole da guardare. Inoltre si tratta di uno stile unico, è difficile trovare un altro autore con uno stile simile… È un vero piacere estetico osservare i disegni di questo artista, nell’intento di scovare i più piccoli particolari sia nelle illustrazioni che nelle vignette.

Espressa un’opinione generale riguardo lo stile di questo artista, è il momento di passare alla recensione di Watersnakes, fermo restando quanto ho scritto qui sopra.

La storia raccontata in questo volume si trova a metà fra il realistico e il fantastico, dato da fortissimi elementi onirici: una ragazzina incontra un “fantasma” che solo lei può vedere, una sua coetanea (o quasi) vittima di un incantesimo per cui nessuno può vederla tranne lei. Per salvarla bisogna spezzare il maleficio aiutando il re del popolo del mare (trasformato in un polpo), mentre i denti di Agnes combatteranno contro dei mostri nemici per dare tempo a Mila di salvare il re.

Detta così sembra una trama senza senso e un po’ buffa, con tanti elementi che sembrano assurdi; in realtà Tony Sandoval è riuscito a creare una storia avvincente e intrigante, anche con elementi sensuali rappresentati dall’innamoramento adolescenziale (palese fin quasi da subito) di Mila verso Agnes, attratta inizialmente dai suoi… mh… denti. È bello come questo autore non si sia fatto problemi a mostrare una relazione lesbica, ammirevole poi che sia rappresentata a livello sentimentale più che sessuale, anche se la scusa usata per mostrarla è buffa. Questo elemento dei denti di Agnes porta poi a un accadimento sul finale che invece mi ha fatto storcere il naso: vi è una specie di marcia indietro rispetto l’attrazione della protagonista per l’amica (non posso dire di più altrimenti sarebbe uno spoiler enorme… ma se leggerete il fumetto, capirete di cosa sto parlando) tornando a un elemento eteronormato che non è che mi sia piaciuto più di tanto. Questo è l’unico elemento della trama che mi ha lasciata un po’ così.

Infatti, nonostante gli elementi buffi, onirici e magici, grazie alla narrazione e alla regia utilizzate dall’autore il lettore riesce a muoversi davvero bene nella storia: ogni elemento introdotto viene poi spiegato in maniera più o meno approfondita ma comunque soddisfacente; e anche muoversi fra la parte onirica e quella reale della storia risulta facile, perché anche quando le due realtà sono mescolate è molto facile tenere il filo della storia.

Per quanto riguarda la regia, questa è impeccabile: ogni situazione fluisce in quella successiva e, anche se non sono una il frammento consecutivo dell’altra, si capisce cosa succede perfettamente nel gap fra una vignetta e l’altra.

Una cosa che mi ha positivamente colpita sono anche gli sfondi: curati, sempre presenti (che siano paesaggi, luoghi, colori) o quasi; e quando il background manca è ciò che accade ad acquisire importanza, come dovrebbe sempre essere.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, trovo che sia ben fatta, sia a livello di sceneggiatura che a livello di character design. Una cosa che ho notato con piacere è che anche i personaggi secondari e le comparse delle vignette hanno una caratterizzazione tutta loro. Ogni singolo personaggio ha il suo design, la sua caratterizzazione facciale e corporea… wow. Questa cosa mi ha proprio sorpresa moltissimo, è raro che si caratterizzino, anche solo a livello estetico, pure i personaggi che fanno da comparsa.

In generale ho trovato questo graphic novel molto interessante, anche se alcune scene mi hanno un poco appassionata. Lo stile dell’artista è davvero interessante, esteticamente è una goduria guardarlo. La storia è intrigante, soprattutto trovo che possa piacere a coloro che gradiscono il fantastico unito a un pizzico (perché è proprio un pizzico) di splatter. Chapeau a Tony Sandoval!

 

Ringraziamenti

Si ringrazia l’ufficio stampa Tunué per la copia stampa del fumetto e le immagini.

Recensione di Watersnakes, di Tony Sandoval, Tunuè

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